Come sarà l’ufficio del futuro?

Le 3 rivoluzioni IoT che dobbiamo aspettarci nei prossimi anni.

L'ufficio del futuro

IoT (Internet of Things) o Internet delle cose in italiano, termine coniato per la prima volta da Kevin Ashton, ricercatore del MIT, parla di un mondo dove tutti gli oggetti fisici della nostra vita quotidiana parlano tra loro, poiché connessi alla rete.

Secondo una ricerca del 2015 di IDC, ci sono 13 miliardi di oggetti connessi (superano quindi il numero della popolazione mondiale), che diventeranno 30 miliardi entro il 2020 e un’opportunità di mercato di circa 2K miliardi di dollari.

Mentre i più sono portati ad associarlo all’ambiente domestico, l’Internet delle cose non è limitato agli elettrodomestici, come le macchine del caffè che si attivano in modo automatico all’ora della sveglia. Non dobbiamo dimenticare infatti che le nuove tecnologie arriveranno a rivoluzionare anche l’ambiente di lavoro, riducendo i costi, risparmiando energia e rendendo il lavoro più semplice.

IoT in ufficio

Già nel 2013 Mani Zarrehparvar, presidente di Visage Mobile, azienda di tecnologia mobile, aveva individuato ottimi prerequisiti per l’IoT con l’introduzione del Touch ID in casa Apple, auto sincronizzate con gli smartphone (pensiamo alla recente sfida a colpi di smart car tra Apple, Blackberry, Google e Microsoft) e altri servizi mobile basati sulla geolocalizzazione. Zarrehparvar non si è scordato di menzionare come l’IoT avrebbe influenzato con facilità l’ambiente di lavoro:

"Ci sono molti esempi di come gli smartphone sono connessi con altri computer e device per diventare una estensione naturale dell’azienda [...]. Un distributore automatico manderà un messaggio di SOS al furgone del fornitore più vicino quando saranno finiti gli M&M's.”

3 rivoluzioni alla scrivania

Risparmio di energia - Oltre al controllo automatico e all’accensione da remoto dell’illuminazione, regolare la temperatura in base alle esigenze di ciascun dipendente è solo una delle problematiche che porta ad accese discussioni in ufficio e che può essere risolta con l’IoT. Grazie all’intelligenza del termostato Nest, ad esempio, si predispone un ambiente confortevole con attenzione al risparmio dei consumi energetici.

 

Termostato Nest

 

Un ufficio organizzato - Dalla stampante che ordina scorte d’inchiostro senza l’ausilio di un operatore fino all’ascensore che invia subito la richiesta di manutenzione, così l’Internet of Things crea un ecosistema più sicuro e ben organizzato.

Tracking e sicurezza - Con l’aiuto di telecamere e sensori intelligenti, è invece possibile tracciare ogni movimento per rendere gli spazi sicuri e analizzabili. Per esempio, Kisi garantisce l’accesso a un edificio via smartphone in 3 secondi e, allo stesso tempo, offre ai manager la possibilità di capire chi è in ufficio in un determinato orario; architetti e designer possono avere così insights mai avuti prima sul flusso di persone in un edificio e su come gli ambienti siano davvero vissuti.

 

Access reader Kisi

 

Internet for Humans

L’Internet delle cose non renderà intelligenti solo le cose, ma potenzierà soprattutto le persone, permettendo di gestire al meglio le proprie vite: è per questo che la sfida sarà connettere qualsiasi oggetto senza perdere l’interazione umana e sfruttare anche il know-how di designer di User Experience per preservare il calore umano in un ambiente freddo per natura come quello tecnologico. Quindi ci aspetta in ogni campo di sviluppo un futuro interessante, che non consisterà solo in Internet of Things, ma soprattutto in Internet for Humans.