L’Italia con lo smartphone in mano.

Gli Italiani sono i secondi in Europa a pagare con lo smartphone e i primi a controllare le notifiche appena svegli.

Ragazza con uno smartphone in mano

I dati più recenti di una ricerca pubblicata da Aite Group (Global Consumer Survey: Consumer Trust and Security Perceptions), mostra come i pagamenti tramite smartphone siano in costante crescita globale, e i consumatori europei si stiano progressivamente adeguando a quello che è ormai considerato uno standard di pagamento dominante nei Paesi emergenti in Asia e Sud America.

Negli Stati Uniti, il 17% dei consumatori utilizza regolarmente il proprio telefono per effettuare pagamenti (una crescita del 6% rispetto al 2014), mentre in Europa, invece, sono i consumatori spagnoli coloro che utilizzano più spesso i mobile wallet, con il 25%, seguiti in ordine dagli italiani (24%), dagli svedesi (23%) e dai britannici (14%).

A livello globale, primeggiano i Paesi asiatici, con l’India come leader, con il 56% di consumatori che utilizzano lo smartphone per effettuare pagamenti, seguita da Thailandia (51%) e Indonesia (47%). Secondo i dati evidenziati dalla ricerca, questi mercati in forte crescita hanno bypassato di netto le tradizionali infrastrutture di pagamento cashless (le carte di credito), grazie anche agli approcci molto mobile-oriented dei consumatori verso i propri servizi. Un altro fattore importante è la diffusione pressoché capillare dei sistemi di pagamento tramite mobile wallet, che facilitano inevitabilmente i processi d’acquisto del consumatore.

L’ubiquità del servizio è uno dei fattori in grado di incrementare sensibilmente il tasso d’adozione degli strumenti di pagamento tramite smartphone. Ce lo conferma anche il mercato cinese, dove Alipay e WeChat Pay hanno sfruttato il loro enorme bacino d’utenza per creare sistemi di pagamento e trasferimento denaro diventati, ormai, universali nel Paese asiatico. Allo stesso modo, anche Whatsapp si sta preparando a lanciare un sistema di trasferimento denaro in-app, forte del suo miliardo di utenti attivi giornalmente.

L'Italia e lo smartphone: un amore che inizia la mattina.

Dati questi numeri a livello globale, l'Italia non è certo un mercato trascurabile. Secondo i dati da Global Mobile Consumer Survey, di Deloitte (2015) gli italiani sono al primo posto in Europa a controllare i propri telefoni dopo la sveglia mattutina e il 70% di essi controlla le notifiche entro i 30 minuti. Stessa cosa avviene al calare della notte: ci addormentiamo con il cellulare in mano e l’83% si sveglia di notte per rispondere alle mail di lavoro.

Questi primati sono comprensibili se prendiamo atto che il 70% degli italiani possiede uno smartphone, su cui passa 2 ore del suo tempo e che controlla in media 200 volte al giorno. Siamo perciò un popolo attratto dalla tecnologia mobile, anche per quanto riguarda i pagamenti: nel 2016 su €30,4 miliardi di pagamenti digitali, quelli da smartphone sono €3,9 miliardi e dal 2015 sono in crescita del 63%.

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