Internet of Things? Ecco 5 previsioni per il 2018

Più investimenti, interesse sul mobile e maggiore attenzione alla sicurezza sul web: il 2018 è l'anno fondamentale per i dispositivi connessi.

IoT: InternetOfThings

#1. 10^12 (mille miliardi) di USD in spese su IoT entro il 2020

Vola l’Internet delle Cose. Secondo Idc la spesa mondiale per investimenti su IoT e dispositivi connessi raggiungerà quest'anno i $772,5 miliardi, con un incremento del 14,6% rispetto ai $674 miliardi del 2017.  È previsto che superi la soglia dei mille miliardi di dollari nel 2020.

#2. Retail e Healthcare: i settori con più potenziale crescita

Il più grande tasso di sviluppo interesserà il settore del Retail: connettersi con ogni singolo cliente e creare un customer journey migliore e, soprattutto, personalizzato, è il crescente interesse dei più grandi operatori della GDO. Le aziende che operano nel campo dell'Healthcare non saranno però da meno: già oggi vengono utilizzate tecnologie per controllare a distanza i parametri vitali dei pazienti e gestire le cure con maggiore precisione.

#3. Piattaforme Mobile al centro della UX

Mobile-first e Mobile-only non sono solo più delle buzzwords, ma dei veri e propri MUST: i dispositivi mobile sono proiettati a diventare di fatto gli unici device di gestione per i sistemi IoT, dando effettivamente la possibilità di controllare e gestire con un dito i propri oggetti connessi.

#4. Marketing + IoT

Nel 2018, un numero notevole di aziende inizierà ad usare tecnologia e device IoT per mettere in atto operazioni di marketing sempre più personalizzate: comunicazione diretta e semi-umana con il consumatore (chatbot), tailored promotions, brand events segreti e maggiore segmentazione dell'audience.

#5. Sicurezza: avanti tutta!

Maggiori saranno le connessioni IoT e maggiore sarà il numero di sfide da superare sulla sicurezza informatica. Ridurre il rischio di errori e trovare una soluzione per tenere al sicuro i dati sarà l’obiettivo principale dell’anno appena iniziato.

Un cambiamento importante sarà anche dato dall'entrata in vigore da fine maggio 2018 della GDPR (General Data Protection Regulation), con cui verranno poste le basi per una nuova gestione e protezione dei dati in Europa, e a cui dovranno adeguarsi tutte le aziende che ospitano dati sensibili dei propri utenti.